Il Savio vince e convince, contro un Certosa ben organizzato e che ha dato del filo da torcere ai ragazzi di Pontesilli. 

CERTOSA 0


SAVIO 2

CERTOSA Damiano 6.5, Panella 6, Toti 7(29’pt Verri 6), Gjeka 6, D’eustacchio 6.5 (7’st Mazza 5.5), Ciambellari 5.5 (30’st Suppa 6), Demofonti 5.5, Di Bari 6, Maregrande, Miglio 5.5(13’st Dappelo), Albanesi 7(31’st Di Mario) PANCHINA Di Stefano, Durante. ALLENATORE Bordacconi.


SAVIO Maroncelli 7, Nastasi 6, Moretti 6.5, Scorzoni 7 (30’st Sanna), Galassini 6 (17’st Pezzo), Salvatore 7, Spataro 7 (26’st Proletti), Scognamiglio 6, Ferrante 6.5 (5’st Kammos), Pesarin 6.5 (15’st Santucci), Belardi 7.5. PANCHINA Orsillo, Sabatini. ALLENATORE Pontesilli.


MARCATORI 24’st e 26’st Belardi

NOTE Ammoniti Dappelo, Pesarin, Salvatore Rec. 2’st

porteri

Ospiti apparsi in controllo dell’incontro, nonostante nel primo tempo abbiano sofferto, in alcuni momenti, la reazione biancoviola. Da non sottovalutare la perfetta organizzazione di gioco che gli azzurri hanno mostrato, interpretando la gara senza buttare mai neanche un pallone, iniziando l’azione dalla linea difensiva. Il 4-3-3 di mister Pontesilli offre tante possibilità di palleggio ai suoi, che sfruttano spesso le sovrapposizioni dei terzini. Nei primi minuti subito Savio pericoloso con Moretti che, di testa, no riesce ad insaccare. Al 7’ Belardi, lanciato da Pesarin, si ritrova solo davanti a Damiano, che è fantastico in uscita e riesce a sventare il goal. Savio che ha in mano il pallino del gioco ma che non crea grossi pericoli al Certosa che, anzi, risponde agli attacchi cercando subito le punte e andando vicino al goal al 18’: calcio di punizione dai 25 metri, vertice destro area di rigore, batte Demofonti che scavalca la barriera e trova l’intervento prodigioso di Maroncelli. In questa fase di gioco cresce il Certosa che va vicino al vantaggio altre due volte, con Melagrane prima e con Miglio poi. Sul finire di primo tempo il Savio ritrova campo e crea, al 28’, un’ottima azione: Ferrante serve Belardi il cui cross non viene raccolto da nessuno. L’ultima occasione del primo tempo degli azzurri è firmata Scorzoni, destro però bloccato da Damiano. Nella ripresa il Savio dimostra di averne di più e prova, in tutti i modi, a vincerla. Va vicino al goal tre volte nei primi tre minuti con Pesarin e due volte con Spataro, senza però trovare fortuna. Fortuna avversa agli ospiti al 7’: discesa sulla destra e cross perfetto rasoterra; Spataro fa sua la sfera e calcia a botta sicura, il palo però gli dice di no. Un minuto più tardi è ancora la sorte a non sorridere al Savio. Stavolta l’azione nasce dalla sinistra, Pesarin raccoglie il pallone e lo calcia, forte, verso la porta di Damiano. Numero uno che non arriva ma viene ancora salvato dal legno, clamorosa traversa del numero 10 del Savio. Il goal è nell’aria e arriva al 24’: calcio di punizione per il Savio dai 45 metri circa; sfera calciata forte in area di rigore, sfera che impatta con il piede (o forse il ginocchio) di Belardi, che la guarda scivolare in fondo al sacco. E’ 0-1 Savio, vantaggio meritato e consolidato due minuti più tardi con lo stesso Belardi, servito in area di rigore, che di piatto batte il portiere siglando il goal che chiude definitivamente l’incontro al minuto 26.