La Roma di Valerio D’Andrea aggiunge un altro tassello alla sua incredibile stagione, trionfando ancora una volta: è veramente straordinario quello che starealizzando questa squadra, capace solamente di vincere, sin dall’inizio della stagione. Ogni singola partita del campionato è terminata allo stesso modo, che fosse in casa o in trasferta, a pieni ranghi o con alcune assenze: Roma sempre vittoriosa. Colpa di avversari troppo deboli? O merito esclusivo di questi ragazzi? La risposta più adatta è certamente la seconda.

roma-savio

ROMA 3  

SAVIO 0

MARCATORI Riccardi 5’pt rig. (R), Barbarossa 21’pt e 10’st (R)

ROMA Giuliani 6.5 (30’st Mannella sv), Carruolo 6, Greco 6, Santese 6 (22’st Cataldi 6), Chierico 6 (15’st Silipo 6), Laurenzi 6, Bouah 6.5 (8’st Meo 6), Simonetti 6.5, Barbarossa 7.5 (20’st Di Bartolomeo 6), Riccardi 6.5, Cangiano 6.5 PANCHINA Coccia, Proietto ALLENATORE D’Andrea

SAVIO Maroncelli 5.5, Valleri 5.5, Moretti 5.5, Sanna 5 (1’st Nastasi 6), Salvatore 5, Scognamiglio 5.5, Pezzo 5 (15’st Spataro 6), Scorzoni 5.5, Ferrante 5 (20’st Proietti Micozzi 6), Pesarin 5 (15’st Belardi 6), Santucci 5.5 PANCHINA Orsillo, Monaco, Galassini ALLENATORE Pontesilli

ARBITRO Laurentiu di Albano Laziale, 5

NOTE Rigore fallito al 29’pt da Scorzoni (S). Angoli 4-5. Rec. 1’pt – 2’st.

Il campionato è di ottimo livello, con compagini ben attrezzate, tuttavia i ragazzi di Trigoria si sono dimostrati al di sopra di ogni ostacolo, dando dimostrazione di assoluta padronanza in mezzo al campo, ma anche di grande mentalità, con il giusto mix di consapevolezza dei propri mezzi, umiltà, pazienza, strategia e grinta: il cocktail per una squadra stellare insomma. D’altro canto è stellare l’aver vinto 19 gare su 19, realizzando ben 88 gol e subendone appena 4 (migliori attacco e difesa della categoria ovviamente) e come se non bastasse D’Andrea&co hanno pure trionfato in due Tornei nell’arco dell’annata, provando di essere veramente una formazione di un altro pianeta. Ad inchinarsi stavolta è il Savio, che tuttavia al Di Bartolomei non ha del tutto sfigurato. Dopo l’iniziale difficoltà, i ragazzi di Pontesilli hanno iniziato a guadagnare terreno, insidiando la porta avversaria con delle ripartenze in contropiede, veloci e ben orchestrate, creando diverse palle-gol soprattutto nella parte finale delle due frazioni di gioco. La migliore di esse, il rigore fallito da capitan Scorzoni, avrebbe potuto riaprire i giochi, tuttavia gli azzurri ne hanno accusato il contraccolpo psicologico, permettendo alla Roma di mettere in cassaforte il risultato. Nuovamente però, nella ripresa, gli ospiti hanno messo fuori la testa nel finale, con la Roma che aveva palesemente abbassato il ritmo, dando prova di grande tenacia e rammaricandosi per non aver trovato almeno il gol della bandiera, rete che sarebbe stata meritata, a fronte di una retroguardia giallorossa un po’ più confusionaria del solito. Alla Roma basta poco per portarsi in vantaggio: al 5’ contatto in area di rigore tra Cangiano e Scognamiglio, l’arbitro Laurentiu concede un generosissimo rigore, sanzionando un fallo che francamente non ci stava proprio. Sul dischetto si presenta Riccardi che incrocia benissimo col destro, non lasciando scampo a Maronecelli. Partita dunque subito in discesa per i ragazzi di D’Andrea, con il Savio costretto a rincorrere. Gli azzurri riescono di tanto in tanto a crearsi delle azioni, giocando di rimessa con cui capitan Scorzoni bravo nel far partire delle interessanti palle filtranti, sulle quali però Ferrante si ritrova troppo isolato e viene ben arginato dalla coppia difensiva giallorossa Laurenzi-Santese. Il gioco è in mano dei lupacchiotti, bravi a fraseggiare con ordine: al quarto d’ora Cangiano ci prova dal limite, poi ancora il n.11, incontenibile a sinistra, semina il panico in area mettendo poi al centro dove Bouah da ottima posizione calcia alto. E’ solamente il preludio al raddoppio dei locali, che arriva puntuale al 21’, con un’assoluta magia di Barbarossa, il quale sul cross di Bouah da destra si inventa una rovesciata meravigliosa spedendo la palla all’angolino basso, con Maroncelli immobile ed incolpevole. A questo punto il Savio si scuote e chiude il primo tempo all’attacco, provandoci subito con il break verticale di Santucci. Alla mezz’ora arriva la più lampante delle occasioni per riaprire i giochi: l’arbitro punisce giustamente un tocco di mano di Laurenzi in area con l’assegnazione di un rigore, ma dagli undici metri Scorzoni calcia male e centrale, con Giuliani superlativo nel neutralizzare la battuta. L’ultima chance dei primi 35’ è comunque di marca azzurra, col colpo di testa a lato di Scognamiglio. Nella ripresa il Savio, giù di morale, incassa subito il tris della Roma, a segno di nuovo con Barbarossa, il più lesto a buttarla dentro in area di rigore; a seguire è il solito Cangiano a cercare gloria con una pregevole conclusione al volo. Nella parte centrale della frazione il ritmo di gioco cala: la Roma, avanti di 3 gol, è paga del risultato e lascia più iniziativa agli ospiti. L’undici di Pontesilli non si lascia pregare ed alza il baricentro, portandosi spesso alla conclusione. Purtroppo per gli azzurri i diversi tentativi dal limite dei neo-entrati Belardi e Spataro non centrano il bersaglio, così al triplice fischio il Savio resta a secco e la gara finisce 3-0.